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Crowdfunding Immobiliare

Non è un segreto che da qualche tempo a questa parte il crowdfunding immobiliare stia diventando una realtà sempre più diffusa anche in Italia. Ma di cosa si tratta e come funziona esattamente?

Il Crowdfunding immobiliare è lo strumento con cui è possibile raccogliere fondi per riqualificare aree urbane attraverso donazioni in denaro effettuate da individui interessati al progetto di riqualificazione. In Italia è un sistema ancora in fase embrionale se paragonato al resto d’Europa dove il sistema del Crowdfunding immobiliare è sempre più sviluppato e consolidato, ma i margini di sviluppo nel Bel paese ci sono tutti.

Cosa significa crowdfunding?

La parola Crowdfunding deriva dall’unione di due parole ”crowd” (folla) e “funding” (finanziamento): si tratta dunque di un sistema che mira a rendere partecipe a un investimento un gran numero di persone che possono partecipare con piccole o grandi somme di denaro.

Ai potenziali interessati, che potranno diventare investitori a tutti gli effetti, viene chiesto un contributo economico che può essere contraccambiato con una quota di partecipazione all’interno dell’impresa o dell’anteprima del prodotto (dipende dal tipo di progetto).

Il crowdfunding immobiliare, come funziona

Il metodo di raccogliere fondi attraverso lo strumento del Crowdfunding è noto già da diversi anni, ma è solo dal 2017 che in Italia è possibile ricorrere a questo sistema nel settore immobiliare. A regolarlo è il decreto-legge 50 dell’aprile di quell’anno, che, di fatto, ha eliminato la clausola che limitava il crowdfunding solo alle “piccole società di capitali (spa, srl o cooperative), da poco attive, impegnate in settori innovativi e tecnologici o a vocazione sociale.

Grazie a questo decreto anche in Italia è stato dato il via libera a tutte le società, anche quelle già esistenti da tempo, di adottare lo strumento del crowdfunding e di poter raccogliere una somma massima di 5 milioni di euro per realizzare un progetto immobiliare.

Uno dei primi progetti avviati in Italia con il Crowdfunding immobiliare è stato “La città del vetro”, nato ad Altare (SV), in Liguria. Il progetto mirava a riqualificare la zona circostante lo stabilimento dell’ex vetreria Savam. L’idea era quella di raccogliere un finanziamento tale da poter costruire nuove scuole, abitazioni e piste ciclabili e per farlo è stato utilizzato il portale di raccolta Wearestarting.

Le forme di finanziamento collettivo di cui si avvale il crowdfunding immobiliare sono identiche alle altre che riguardano i settori più svariati e sono:

  • Equity:       l’investitore acquista le quote di una società
  • Lending:    l’investitore diventa il titolare di un diritto di credito.

Il modello equity è quello più utilizzato per il mercato immobiliare, e prevede l’acquisto di una parte della società impegnata nella costruzione di un immobile da parte dell’investitore: i rendimenti per colui che scegliere di investire con l’acquisizione delle quote, viene determinato dalla differenza tra il prezzo con cui è stato venduto l’immobile e il capitale investito.

Equity o lending, quale è la differenza?

In Italia, le piattaforme di investimento presenti sono dedicate ad entrambi i tipi di crowdfunding. Ma scendiamo nel dettaglio.

Equity Crowdfunding

In questo caso si tratta di capitale convertito in titoli partecipativi dell’immobile o della società immobiliare.

Lending Crowdfunding

In questo secondo caso si tratta di un prestito di denaro destinato al fabbisogno di una società immobiliare.

Investimenti online, acquisto delle quote

Di solito, per gli investimenti viene utilizzata una piattaforma online molto semplice e di utilizzo immediato, in modo da favorire l’azionista ad entrare a fare parte di una società di Crowdfunding immobiliare. Le soglie di investimento sono molto basse rispetto a quelle proposte dalla banca tradizionale (si accede con qualche centinaio di euro).

Le regole dell’investimento

La prima regola dell’investimento è bilanciare il rischio, valutando allo stesso tempo la bontà dell’operazione e la storia dell’operatore che intende avvalersi del crowdfunding. L’accesso al crowdfunding è un investimento vero e proprio, pertanto non è esente da rischi: se è vero che viene semplificato il modo di investire grazie alle piattaforme online, è anche vero che il rischio diventa reale. Quindi per quanto riguarda gli investimenti immobiliari in crowdfunding è necessario valutare bene la piattaforma adibita a raccogliere i fondi e la qualità dei progetti proposti.

Contatta il team di HASTA!crowd per maggiori informazioni

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